Tre settimane.

Tre settimana, in solitaria da Nord a Sud, senza mai utilizzare la macchina, con mezzi di trasporto pubblico e di fortuna.

Cuba ti rimane dentro, ti affascina e ti cattura dal primo momento che metti piede su questa fantastica isola caraibica.

Ma partiamo con ordine.

Era fine Luglio 2015,e girovagando in rete, trovo un volo Milano-Habana/Habana-Milano per Gennaio 2016 a 550 euro sul sito di Air France. Non ci penso due volte e acquisto il biglietto. Non programmo nullo, non cerco hotel. Tramite Amor Cuba cerco e trovo una casa particular all’Habana nella zona del Vedado, che prenoto per qualche giorno. Non voglio assolutamente programmare nulla, ma ho bisogno di stare per qualche giorno all’Habana e, poi da li, iniziare a capire dove andare e come muovermi. Si parte il 22 Gennaio 2016 e il rientro è previsto il 12 Febbraio 2016. Prima di partire mi informo un po sui mezzi di trasporto, sul clima, cerco i luoghi che vorrei vedere,faccio manbassa di medicine e repellenti insetti. Il nostro inverno è il periodo migliore per i Caraibi. Mentre qui a Torino si scende quasi sotto lo zero, a Cuba ci sono dai 24 ai 29 gradi in media, poca pioggia e tanto sole.

Il giorno della partenza arriva e l’adrenalina sale.

Parto da Malpensa puntuale alle 6 di mattina, scalo a Parigi con cambio aereo e arrivo alle 15.30 a Cuba ( col fuso caraibico ci son sei ore di differenza, in meno). Appena atterro all’Habana ti rendi subito conto della differenza di clima: caldo, fa un caldo boia..

Sono a Cuba, e si vede.. L’aereoporto è caotico, vengo catturato da grida, colori, profumi fortissimi. Cambio subito 800 euro in pesos convertibili e 200 in pesos cubani. I pesos cubani sono utilizzati per i mercati, i taxi privati, i negozi non turistici, le botteghe e le osterie alla mano. Quelli convertibili per il circuito turistico.

Chiamo un taxi. 25 Cuc. Prezzo fisso dall’Aereoporto Jose Marti all’Habana. Mi lascia direttamente alla  Casa Particular di Isabelle. Casa splendida e signora giovane e disponibile. 30 Cuc a notte. Resto all’Habana per 4 notti.

Il mio itinerario è Habana-Santa Clara-Trinidad- Cienfuegos- Santiago de Cuba- Matanzas- Varadero- Cayo Juntias e Blanco-Vinales- Pinar del Rio.

Non voglio addentrarmi nel descriverli minuziosamente i monumenti, le spiagge o le cose che ho visto, ora, innanzitutto qualche consiglio e info:

  1. Cuba è sicura, sicurissima. Non date ascolto a chi dice di girare con pochi contanti in tasca. Che tu abbia contanti in tasca o che tu non li abbia, mai, e dico mai, nessuno ti romperà le balle. Cambiate i soldi appena arrivate in aereoporto. Quando finiranno quelli, potrete cambiarli alle Cadrecas di cambio, che sono ovunque. I bancomat funzionano, e funzionano bene, ma non si può utilizzare il circuito Maestro o Mastercard. Io avevo una Postepay( Visa) e andava che era una meraviglia. Tenete sempre con voi un po di Pesos Cubani, sono utili per comprare le cose più disparate.
  2. Per spostarsi esistono due modi, per chi, viaggia, zaino in spalla. Il primo consiste nei bus Viazul, statali. Prezzi buoni e connettono praticamente tutta Cuba. Per prenotare un posto bisogna andare nelle autostazioni il giorno prima e acquistare un biglietto ( ma occhio, che talvolta, i posti sono esauriti). In alcune città se si va 3 o 4 giorni prima, gli addetti Viazul non accettano la prenotazione. I bus sono buoni ( portatevi una felpa che l’aria condizionata è a palla). Il secondo modo, che io ho utilizzato moltissimo, è andare due ore prima della partenza programmata nelle autostazioni, dove sarete accolti da decine di cubani simpatici e pronti a gridare ” taxi collectivo? ” per qualsiasi destinazione. Concordato il prezzo, che di solito è di qualche Cuc inferiore ai bus Viazul, si aspetta che il ” coche” si riempia con altri viaggiatori e poi si parte. Un bel modo di viaggiare, si conosce gente, si parla tanto con l’autista.
  3. Fa caldo, a Gennaio e a Febbraio, ma non esageratamente. Di giorno sempre in manica corta, la sera talvolta felpa e jeans. Il sole dei Caraibi riscalda e brucia, quasi che non sembra, ma poi la sera vedrete i risultati. Protezione a go go, non dimenticate.
  4. Le case particular sono tantissime e organizzate. Di solito i proprietari si conoscono anche in diverse città.  Io ho prenotato solo all’Habana, perchè poi mi son fatto consigliare e prenotare dalla proprietaria per la casa successiva e così via a seguire. Lasciate perdere gli hotel.
  5. La frutta che mangerete a Cuba non è fantastica, di più. L’acqua sempre in bottiglia, non preoccupatevi del ghiaccio dei cocktails. Fate soltanto che la carne sia ben cotta, soprattutto il pollo, e che la verdura sia fresca. Per il resto si mangia benissimo e a prezzi bassissimi. Ora esistono numerosi Paladar ( i ristoranti privati), io ne ho provati solo alcuni ( poi vi spiego anche perchè..), ma ho quasi sempre mangiato in osterie e trattorie pubbliche.
  6. I sigari sono la fine del mondo. Non comprateli per strada, ma solo nei negozi, fatevi fare sempre lo scontrino. Se visitate la Valle di Vinales, i campesinos ve li vendono senza scontrino, ma loro possono, quindi tranquilli. Idem il Rhum, ottimo ovunque. Havana Club, Santiago, Legendario sono i miei preferiti. Comprateli sempre in negozio. Ricordate che si possono portare nel bagaglio da stiva massimo due bottiglie di Rhum e 50 sigari. A me, comunque, non hanno controllato a Milano, nè aperto zaino, nè chiesto scontrino..
  7. Portatevi una caterva di medicine. Male che va, se non le utilizzate, le regalate alle farmacie pubbliche( non alle persone..).
  8. Se volete fare dei tour non convenzionali, talvolta l’agenzia statale Cubatur e  offre belle cosette a prezzi stracciati. io ne ho fatte alcune e mi son piaciute.
  9. Per chiamare in italia, dimenticate il vostro smartphone. Anche qui, avete due strade per comunicare col resto del mondo. Prima strada, vi accattate una scheda da 10 cuc e ci chiamate per circa 8 minuti in italia, dai telefoni pubblici cubani, digitando codici e numero da chiamare. Seconda strada, arrivati a Cuba andate subito da Cubacel e vi comprate una sim card cubana che con 35 cuc è vostra ( per chiamare da scheda cubana in italia spendete circa 1 cuc ogni 2 minuti).
  10. Internet non esiste praticamente nelle case, ma in strada. Ovvero in tutte le città ci sono punti di accesso wifi. Per accedere basta comprare una scheda da 2 Cuc Etecsa e si ha un ora di connessione. Basta inserire un codice nel vostro smartphone e il gioco è fatto. La connessione è abbastanza buona.

Tutte queste info, le ho acquisite a Cuba. Sulla mia pellaccia. Sappiatelo.

Torniamo al viaggio.

Cuba è fantastica da girare in solitaria, zaino in spalla. Che tu sia ragazzo o signora, anziano o fanciulla, incontrerai sul tuo percorso tantissima gente da tutto il mondo.

Sapete cosa mi ha spinto a intraprendere questo viaggio in solitaria?

Volevo vedere con i miei occhi il socialismo costruito da Guevara e  Fidel, vedere con i miei occhi come questo Paese è strutturato, organizzato, parlare con le persone, chiedere, capire, domandare, discutere, incontrare. Volevo ascoltare e ballare la musica cubana, la salsa, per le strade. Bere Mojto al bancone, ubriacandomi, cercando di pensare a Hemingway. Vivere le spiagge, ammirando i panorama mozzafiato che regalano al tramonto. Camminare nelle valli di tabacco, fianco a fianco con i contadini che producono i più buoni sigari del mondo. Alzarmi alle 6 per non perdermi l’alba, guardarlo quel sole pieno uscire dal Mar dei Caraibi.Trovare le differenze nei sapori e nei cibi, per immergermi in un tempo lontano, complesso.

E l’ho fatto.

Cuba: Amor,la dignidad,la música y la revolución.

Fine prima parte.


1 commento

Cuba 2016 || II parte del racconto|| · 16 Maggio 2019 alle 18:17

[…] QUI la prima parte del racconto. […]

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