Il mare da me.

Il mare da me non è limpido come le acque di Thaiti o quelle di Mauritius, ma autentico e vissuto.
Il mare da me è scooter e spiaggia dorata, ombrelloni e musica, sorrisi e pisolini.
Il mare da me è sempre, ogni giorno, ogni volta che vuoi, sole e nuvole.
Il mare da me è contraddizione e sudore, partita a pallavolo e bagno subito dopo, castello di sabbia e chi fa la buca più profonda.


Il mare da me è prima partita a ping pong e dopo monetina per il juke box che suona.
Il mare da me è birretta allo stabilimento con patatine e nocelle.
Il mare da me è vai al mare da solo e incontri sempre qualcuno che conosci di Chieti, di Pescara, di Ortona, di Casale, della Ripa, di Torrevecchia, di Brecciarola.
Il mare da me è aspettare almeno due ore dopo aver mangiato prima di fare il bagno.


Il mare da me è giocare a schiaccia sette in acqua.
Il mare da me è OMMIODIO LE MEDUSE.
Il mare da me è COCCOOO, COCCOOO BELLOOO.
Il mare da me è il compare di ombrellone affianco che sta ore e ore e ore e ore e ore a parlare di gossip.
Il mare da me è l’eterna partita a racchettoni sul bagnasciuga.
Il mare da me è un tramonto che spezza il fiato.


Il mare da me sono le urla dei bambini che si rincorrono e le chiacchiere dei vecchi e delle vecchie che sono già al mare alle sette di mattina.

Il mare da me è addormentarsi sul materassino in acqua e svegliarsi che ha la pelle color pomodoro.
Il mare da me è prepara i panini, portati la borraccia, mi raccomando la frutta.
Il mare da me è fare su e giù per ore da uno stabilimento all’altro, perchè l’importante non è dove andare, ma andare.
Il mare da me è fare le foto alle signore che entrano in acqua, bagnandosi un po alla volta, prima le mani, poi le spalle, poi la pancia.


Il mare da me è speciale, unico.
Il mare da me è tutto quello di cui ho bisogno.

Leggi Abruzzo, scrivilo Abbbruzzo.
Scrivilo Abbbbruzzo e vivilo con tutto l’amore che hai.


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